29 Giu 2026 | News
L’estate è il periodo in cui molte famiglie si trovano a gestire le ferie della propria badante. Conoscere le regole previste dal contratto e organizzarsi per tempo permette di evitare imprevisti e garantire continuità nell’assistenza.
Le badanti hanno diritto a 26 giorni lavorativi di ferie retribuite all’anno, indipendentemente dall’orario di lavoro. Le ferie maturano durante tutto il rapporto di lavoro e, di norma, vengono concordate tra famiglia e lavoratrice, tenendo conto delle esigenze di entrambe le parti.
Il consiglio è di pianificare le ferie con anticipo, soprattutto nei mesi estivi, così da poter organizzare eventuali soluzioni alternative per l’assistenza alla persona.
Se durante il periodo di ferie della badante è necessario garantire la continuità dell’assistenza, è possibile valutare l’inserimento temporaneo di una sostituta qualificata.
Ricordiamo che la nostra agenzia è a disposizione per supportare le famiglie nella ricerca e selezione di personale affidabile anche per sostituzioni temporanee, aiutando a individuare la soluzione più adatta alle specifiche esigenze.
Affidarsi a noi significa risparmio di tempo, maggior tranquillità e certezza che il proprio caro continuerà a ricevere un’assistenza adeguata e continuativa.
29 Mag 2026 | News
Per la persona anziana spesso l’alimentazione è un problema. È abbastanza comune che, per motivi differenti, mangiare diventi un obbligo e non un piacere.
D’altra parte, una alimentazione equilibrata comprendente un’ampia varietà di alimenti è indispensabile per conservare una buona salute.
I problemi che portano ad un’alimentazione non corretta possono essere:
1) Fisici
- la persona anziana si muove meno e quindi anche l’appetito ne risente;
- potrebbe avere difficoltà alla masticazione per problemi ai denti (ad esempio una dentiera mal tollerata) o difficoltà alla deglutizione.
2) Psicologici
- la solitudine e uno stato depressivo comportano un calo dell’appetito. Potrebbe non avere voglia di preparare un pasto solo per sé e quindi “arrangiarsi” con quel che c’è.
- una ridotta autonomia motoria porta allo stesso risultato.
Gli errori più comuni in cui l’anziano incorre sono:
- mangiare poco con progressiva riduzione dell’appetito;
- mangiare sempre le stesse cose con il risultato di non avere più voglia di mettersi a tavola;
- bere poca acqua.
Un’alimentazione carente comporta ovviamente un calo delle forze e ulteriore stato depressivo e, nei periodi caldi o in presenza di patologie febbrili, il rischio di disidratazione.
Cosa fare per cercare di migliorare la situazione?
Alcuni consigli:
- mantenere il ritmo dei pasti aiuta ad avere un’alimentazione corretta. È utile fare tre pasti al giorno (colazione, pranzo, cena) e, se possibile, uno o due spuntini durante la giornata.
È più importante mantenere una differenziazione dei pasti come detto, piuttosto che insistere sulla quantità dei cibi per singolo pasto.
- è indispensabile variare i cibi proposti tenendo conto dei gusti della persona;
- porre attenzione a rendere i cibi attraenti anche da guardare;
- l’anziano deve bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Utile proporre the o tisane
Alcuni esempi:
1) Colazione
È uno dei pasti più importanti della giornata e deve essere abbastanza abbondante.
Tra gli alimenti consigliati, se graditi, latte, cereali, spremute di frutta, yogurt, marmellate con fette biscottate.
2) Pranzo
Proporre carne, pesce in alternanza. Una volta la settimana uova. In sostituzione pasta o riso.
Se graditi, sono un buon alimento anche i legumi (piselli, fagioli, ceci o lenticchie) che hanno un buon contenuto di proteine.
Deve sempre essere presente la verdura. La frutta si può lasciare per lo spuntino pomeridiano.
3) Cena
In genere più leggera rispetto al pranzo. Più verdura, se gradita. Proporre formaggi o insaccati leggeri (prosciutto cotto, crudo o bresaola)
Per gli spuntini leggeri a metà mattina e metà pomeriggio: uno yogurt o un frutto.
ATTENZIONE!!
Sin qui abbiamo parlato di un anziano senza particolari problemi di salute.
Possono però essere presenti patologie croniche che impongono particolare attenzione nell’alimentazione (diabete, malattie renali o altro). In questo caso è indispensabile attenersi a quanto prescritto dal medico.
Per ulteriori approfondimenti e altri consigli utili anche in tema di igiene e somministrazione dei farmaci è possibile richiedere il nostro Manuale di assistenza alla persona anziana, a cura di Tiziana Quirino, Specialista Malattie Infettive.
20 Apr 2026 | News
Con l’avvicinarsi della stagione fiscale, è tempo di predisporre la dichiarazione dei redditi!
Esistono misure che possono contribuire a ridurre in modo significativo il carico fiscale complessivo.
Avere una badante o una colf regolarmente assunte permette, a determinate condizioni ed entro determinati limiti, di portare in deduzione dal reddito i contributi previdenziali obbligatori e/o in detrazione dall’imposta le spese sostenute per gli stipendi.
- DEDUZIONE DEI CONTRIBUTI INPS
La prima agevolazione permette di dedurre dal proprio reddito imponibile i contributi previdenziali obbligatori a carico del datore di lavoro (onere deducibile) fino ad un massimo annuo di spesa di 1.549,37 euro. Ne può beneficiare chiunque abbia alle proprie dipendenze una colf, una babysitter o una badante.
Per usufruire del beneficio fiscale occorrono:
- ricevute che attestano l’avvenuto pagamento dei contributi INPS.
- DETRAZIONE SPESE PER BADANTI
Esclusivamente per chi ha assunto una badante (non una colf né una babysitter) che assiste una persona non autosufficiente (inquadrata nei livelli CS o DS) è possibile anche recuperare il 19% delle spese sostenute a condizione che il reddito complessivo annuo del datore di lavoro non sia superiore a 40.000 euro. Il limite di spesa detraibile è di 2.100 euro per il quale si avrà un beneficio fiscale massimo di 399 euro (19% di 2.100).
I documenti che occorrono per poter detrarre le spese sono:
- certificato medico che attesti la condizione di non autosufficienza;
- CU firmata dal datore di lavoro e dal lavoratore;
- ricevute tracciabili dei pagamenti delle retribuzioni.
La deduzione fiscale per la colf si può sommare alla detrazione prevista per l’assistente familiare, e viceversa.
24 Mar 2026 | News
Abbiamo recentemente concluso un importante ciclo di incontri di formazione dedicato alle nostre badanti.
Durante questi appuntamenti sono stati approfonditi temi fondamentali legati alla giusta applicazione del contratto collettivo di riferimento e alle tecniche di comunicazione efficace, strumenti essenziali per costruire e mantenere un rapporto di lavoro sereno, professionale e di qualità.
In particolare, nell’incontro dedicato al contratto collettivo sono stati illustrati in modo chiaro i principali istituti contrattuali — come orario di lavoro, ferie, permessi, malattia — e le novità introdotte dal nuovo CCNL in vigore dallo scorso novembre con un focus sulla loro corretta applicazione nella pratica quotidiana.
Nella sessione dedicata al tema della comunicazione tra le parti, abbiamo lavorato sullo sviluppo di competenze pratiche fondamentali per una gestione efficace del rapporto di lavoro: la capacità di ascolto attivo, la chiarezza nell’esprimere bisogni e richieste, il rispetto dei ruoli e delle aspettative reciproche, nonché la gestione costruttiva di eventuali difficoltà o incomprensioni. Una comunicazione corretta e consapevole consente infatti di prevenire conflitti, favorire la collaborazione e creare un clima di fiducia, elementi indispensabili soprattutto in un contesto delicato come quello dell’assistenza alla persona.
Crediamo fortemente che la preparazione e l’aggiornamento continuo siano elementi imprescindibili per garantire un servizio affidabile e all’altezza delle esigenze delle nostre famiglie. Per questo motivo, scegliendo di affidarvi a noi, avrete sempre la certezza di poter contare su personale competente, formato e costantemente aggiornato.

17 Feb 2026 | News
Anche quest’anno, fino al 31 dicembre 2026, è possibile accedere al bonus di 850 euro al mese per anziani non autosufficienti di età pari o superiore a 80 anni con un livello di bisogno assistenziale gravissimo.
Ricordiamo, infatti, che il D.lgs 29 del 15 marzo 2024, c.d. Decreto Anziani, ha previsto una serie di misure a favore delle persone anziane. Tra queste la c.d. Prestazione Universale, che ha lo scopo di promuovere il progressivo potenziamento delle prestazioni assistenziali per il sostegno della domiciliarità e dell’autonomia personale delle persone anziane non autosufficienti.
Tale misura è composta da:
- una quota fissa monetaria corrispondente all’indennità di accompagnamento di cui all’articolo 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18 che verrà quindi assorbita dalla Prestazione Universale e che per il 2026 mantiene un valore medio di 542 euro;
- una quota integrativa definita “assegno di assistenza”, attualmente pari a 850 euro mensili che ha lo scopo di:
- remunerare il costo del lavoro di cura e assistenza, svolto da lavoratori domestici, con mansioni di assistenza alla persona titolari di rapporto di lavoro conforme ai contratti collettivi nazionali di settore;
- acquistare servizi destinati al lavoro di cura e assistenza e forniti da imprese e professionisti qualificati nel settore dell’assistenza sociale non residenziale.
Il sostegno finanziario previsto per l’anno in corso si presenta quindi come un contributo modulare erogato dall’INPS, la cui entità complessiva può raggiungere la soglia di 1.392 euro mensili, risultato della combinazione delle due diverse voci di spesa (indennità di accompagnamento, da un lato, e assegno di assistenza, dall’altro).
La prestazione è erogata dall’INPS su espressa richiesta della persona anziana non autosufficiente in possesso dei requisiti previsti dalla legge e verrà corrisposta in via per ora solo sperimentale fino al 31 dicembre 2026, su base mensile a decorrere dal primo giorno del mese di presentazione della domanda.
La domanda può essere presentata autonomamente in via telematica sul sito dell’Inps al seguente link https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.decreto-anziani-prestazione-universale.html o tramite gli enti di patronato.
Ricordiamo che hanno diritto alla prestazione le persone anziane non autosufficienti che:
- abbiano età anagrafica pari o superiore a 80 anni e il riconoscimento di un livello di bisogno assistenziale gravissimo;
- abbiano un ISEE socio sanitario ordinario non superiore a 6.000,00 euro;
- siano beneficiari dell’indennità di accompagnamento.
Una volta ottenuto l’accoglimento della domanda, il beneficiario entra in un regime di monitoraggio trimestrale delle spese. Il mancato possesso di prove documentali comporta la revoca immediata della componente integrativa. Inoltre, la prestazione decade se il beneficiario viene ricoverato permanentemente in una struttura sanitaria a totale carico dello Stato o se la degenza ospedaliera gratuita supera i 29 giorni consecutivi.
4 Nov 2025 | News
Il 28 ottobre è stato sottoscritto il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro domestico con l’obiettivo principale di adeguare le retribuzioni al crescente costo della vita e rafforzare le tutele dei lavoratori. Il nuovo contratto è entrato in vigore il 1° novembre 2025 e resterà valido fino al 31 ottobre 2028.
Il contributo delle associazioni datoriali ha consentito di trovare un equilibrio sostenibile tra le esigenze delle famiglie e le aspettative dei lavoratori, assicurando una dilazione triennale degli aumenti retributivi.
La prima novità riguarda infatti un incremento strutturato e progressivo degli stipendi: tra il 2026 e il 2028 è previsto un incremento complessivo di 100 euro mensili lordi, calcolati sul livello BS convivente, che dovranno essere riparametrati sugli altri livelli contrattuali. Il primo aumento scatterà il 1° gennaio 2026, con un incremento di 40 euro lordi (pari a un +3,98% sui minimi retributivi degli altri livelli). In particolare, l’aumento sarà distribuito in quattro diverse tranche nel periodo 2026-2028:
- + 40 euro dal 1° gennaio 2026;
- + 30 euro dal 1° gennaio 2027;
- + 15 euro dal 1° gennaio 2028;
- + 15 euro dal 1° settembre 2028.
Sono poi previste nuove tutele normative e permessi, come il diritto all’assistenza di familiari con disabilità e il potenziamento delle misure di maternità e paternità.
L’indennità di certificazione professionale, destinata agli assistenti familiari qualificati, viene portata da 11 a 30 euro mensili.
Viene, inoltre, introdotta al calendario delle giornate retribuite la nuova festività nazionale del 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.
Il rinnovo del CCNL rappresenta un passo importante verso una maggiore qualità, equità e sostenibilità del lavoro domestico, ancora segnato, purtroppo, da un tasso di irregolarità molto elevato e che per diverso tempo non ha ricevuto l’adeguato riconoscimento professionale.