Per la persona anziana spesso l’alimentazione è un problema. È abbastanza comune che, per motivi differenti, mangiare diventi un obbligo e non un piacere.
D’altra parte, una alimentazione equilibrata comprendente un’ampia varietà di alimenti è indispensabile per conservare una buona salute.
I problemi che portano ad un’alimentazione non corretta possono essere:
1) Fisici
- la persona anziana si muove meno e quindi anche l’appetito ne risente;
- potrebbe avere difficoltà alla masticazione per problemi ai denti (ad esempio una dentiera mal tollerata) o difficoltà alla deglutizione.
2) Psicologici
- la solitudine e uno stato depressivo comportano un calo dell’appetito. Potrebbe non avere voglia di preparare un pasto solo per sé e quindi “arrangiarsi” con quel che c’è.
- una ridotta autonomia motoria porta allo stesso risultato.
Gli errori più comuni in cui l’anziano incorre sono:
- mangiare poco con progressiva riduzione dell’appetito;
- mangiare sempre le stesse cose con il risultato di non avere più voglia di mettersi a tavola;
- bere poca acqua.
Un’alimentazione carente comporta ovviamente un calo delle forze e ulteriore stato depressivo e, nei periodi caldi o in presenza di patologie febbrili, il rischio di disidratazione.
Cosa fare per cercare di migliorare la situazione?
Alcuni consigli:
- mantenere il ritmo dei pasti aiuta ad avere un’alimentazione corretta. È utile fare tre pasti al giorno (colazione, pranzo, cena) e, se possibile, uno o due spuntini durante la giornata.
È più importante mantenere una differenziazione dei pasti come detto, piuttosto che insistere sulla quantità dei cibi per singolo pasto.
- è indispensabile variare i cibi proposti tenendo conto dei gusti della persona;
- porre attenzione a rendere i cibi attraenti anche da guardare;
- l’anziano deve bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Utile proporre the o tisane
Alcuni esempi:
1) Colazione
È uno dei pasti più importanti della giornata e deve essere abbastanza abbondante.
Tra gli alimenti consigliati, se graditi, latte, cereali, spremute di frutta, yogurt, marmellate con fette biscottate.
2) Pranzo
Proporre carne, pesce in alternanza. Una volta la settimana uova. In sostituzione pasta o riso.
Se graditi, sono un buon alimento anche i legumi (piselli, fagioli, ceci o lenticchie) che hanno un buon contenuto di proteine.
Deve sempre essere presente la verdura. La frutta si può lasciare per lo spuntino pomeridiano.
3) Cena
In genere più leggera rispetto al pranzo. Più verdura, se gradita. Proporre formaggi o insaccati leggeri (prosciutto cotto, crudo o bresaola)
Per gli spuntini leggeri a metà mattina e metà pomeriggio: uno yogurt o un frutto.
ATTENZIONE!!
Sin qui abbiamo parlato di un anziano senza particolari problemi di salute.
Possono però essere presenti patologie croniche che impongono particolare attenzione nell’alimentazione (diabete, malattie renali o altro). In questo caso è indispensabile attenersi a quanto prescritto dal medico.
Per ulteriori approfondimenti e altri consigli utili anche in tema di igiene e somministrazione dei farmaci è possibile richiedere il nostro Manuale di assistenza alla persona anziana, a cura di Tiziana Quirino, Specialista Malattie Infettive.
