Dichiarazione dei redditi: agevolazioni fiscali per chi assume un lavoratore domestico
Con l’avvicinarsi della stagione fiscale, è tempo di predisporre la dichiarazione dei redditi!
Esistono misure che possono contribuire a ridurre in modo significativo il carico fiscale complessivo.
Avere una badante o una colf regolarmente assunte permette, a determinate condizioni ed entro determinati limiti, di portare in deduzione dal reddito i contributi previdenziali obbligatori e/o in detrazione dall’imposta le spese sostenute per gli stipendi.
- DEDUZIONE DEI CONTRIBUTI INPS
La prima agevolazione permette di dedurre dal proprio reddito imponibile i contributi previdenziali obbligatori a carico del datore di lavoro (onere deducibile) fino ad un massimo annuo di spesa di 1.549,37 euro. Ne può beneficiare chiunque abbia alle proprie dipendenze una colf, una babysitter o una badante.
Per usufruire del beneficio fiscale occorrono:
- ricevute che attestano l’avvenuto pagamento dei contributi INPS.
- DETRAZIONE SPESE PER BADANTI
Esclusivamente per chi ha assunto una badante (non una colf né una babysitter) che assiste una persona non autosufficiente (inquadrata nei livelli CS o DS) è possibile anche recuperare il 19% delle spese sostenute a condizione che il reddito complessivo annuo del datore di lavoro non sia superiore a 40.000 euro. Il limite di spesa detraibile è di 2.100 euro per il quale si avrà un beneficio fiscale massimo di 399 euro (19% di 2.100).
I documenti che occorrono per poter detrarre le spese sono:
- certificato medico che attesti la condizione di non autosufficienza;
- CU firmata dal datore di lavoro e dal lavoratore;
- ricevute tracciabili dei pagamenti delle retribuzioni.
La deduzione fiscale per la colf si può sommare alla detrazione prevista per l’assistente familiare, e viceversa.