Nel lavoro domestico si instaura inevitabilmente un legame fiduciario tra datore e lavoratore. Il luogo stesso dove si svolge l’attività crea i presupposti per un rapporto informale ed intimo, in cui la costante convivenza e l’oggetto stesso della prestazione necessitano di una base fiduciaria per funzionare. Senza la fiducia, infatti, il datore non potrebbe delegare ad estranei la cura della propria dimora ed affidare i propri cari nelle mani di apparenti “sconosciuti”.
Proprio a causa dell’esistenza di un rapporto di fiducia, è necessario stabilire una comunicazione chiara e aperta, definire fin da subito le mansioni, gli orari di lavoro e, in generale, le aspettative reciproche, regolamentando il lavoro domestico con un contratto scritto, per tutelare entrambe le parti da una tendenza all’informalità che potrebbe comportare più danni che benefici. Per gestire efficacemente il rapporto con la propria collaboratrice domestica, è essenziale inoltre offrire un ambiente di lavoro sereno e motivante. La formazione, il riconoscimento e il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata, infine, sono importanti per mantenere un rapporto positivo.
Vediamo nel dettaglio alcuni punti chiave per una gestione efficace:
- Comunicazione e rispetto
È importante definire fin da subito le mansioni e gli orari di lavoro. Allo stesso tempo risulta di primaria importanza mantenere una comunicazione aperta: ascoltare le preoccupazioni della collaboratrice e fornire feedback costruttivi mostrando riconoscimento per il suo lavoro.
- Rispetto delle regole del contratto
Al fine di porre le basi per una serena collaborazione, occorre inoltre definire chiaramente i compiti e le responsabilità della collaboratrice, a norma del contratto collettivo nazionale, procedere con la stipula di un contratto di lavoro chiaro e denunciare il rapporto all’INPS.
- Formazione e sviluppo
Qualora la collaboratrice avesse bisogno di acquisire nuove competenze, sarebbe opportuno offrirle la possibilità di partecipare a corsi di formazione in presenza oppure on line. A tal fine, si consideri che il contratto collettivo prevede la possibilità di godere di permessi retribuiti per la frequenza di corsi di formazione professionale specifici per collaboratori o assistenti familiari.
- Bilanciamento lavoro-vita privata
Per garantire un’efficace collaborazione, è importante rispettare il tempo libero della propria collaboratrice, assicurarsi che abbia a disposizione un tempo libero adeguato per riposare e dedicarsi alla sua vita privata.
Per questo motivo è importante definire precisamente gli orari di lavoro e non richiedere prestazioni aggiuntive senza preavviso e un adeguato compenso.
- Una corretta gestione amministrativa del rapporto di lavoro
Da ultimo, occorre prestare attenzione alla giusta interpretazione del CCNL e al corretto calcolo di retribuzione, ferie, tredicesima, TFR e contributi previdenziali. Per questo motivo è importante affidarsi a professionisti seri e competenti che possano fornire tutto il supporto necessario per la corretta gestione amministrativa del rapporto di lavoro.
In sintesi, una gestione efficace del rapporto di lavoro con la propria collaboratrice domestica richiede una comunicazione aperta, il rispetto delle regole del contratto, la valorizzazione del suo lavoro e la garanzia di un adeguato equilibrio tra lavoro e vita privata.